Tonsillite: sintomi, rimedi e prevenzione

Tonsillite: sintomi, rimedi e prevenzione

Nei mesi più freddi, tra le tante malattie che possono colpire soprattutto i bambini, anche se pure gli adulti non ne sono immuni, c’è l’infiammazione delle tonsille, ovvero, la tonsillite.

Se il tuo bambino fa fatica a deglutire a causa del mal di gola o ha anche la febbre o altri sintomi parainfluenzali, facilmente ha contratto la tonsillite.

Di solito, questa malattia è di origine virale e tende a risolversi spontaneamente, tuttavia, non mancano i casi di tonsillite di origine batterica, che di solito si manifestano con sintomi più forti e che risultano più gravi.

Cos’è la tonsillite?

La tonsillite è un’infiammazione delle tonsille palatine che si origina da un’infezione virale. Si tratta di organi linfoghiandolari che si trovano nel cavo orale.

Le 2 tonsille palatine, che costituiscono 1 dei 4 gruppi in cui sono divise le tonsille (faringee o adenoidi, tubariche, palatine e linguali), hanno l’aspetto di 2 piccole mandorle color rosa, che si trovano ai lati della gola. Sono le più grandi e le uniche visibili.

Di solito, con il termine tonsille ci si riferisce proprio alle tonsille palatine. Quando sono infiammate, queste si gonfiano, provocando dolore durante la deglutizione.
In alcuni casi, soprattutto nei bambini, le tonsille possono coprirsi di macchie bianche, placche di origine batterica dovute a sovrainfezione.

Questi sono i sintomi tipici della tonsillite, che si accompagna spesso a febbre perché è causata dagli stessi virus di raffreddore e influenza:

  • Rinovirus;
  • Virus dell’influenza;
  • Virus parainfluenzali;
  • Enterovirus;
  • Adenovirus;
  • Virus di Epstein-Barr;
  • Virus del morbillo.

La tonsillite è più frequente nei bambini, perché nei primi anni di vita fino alla pubertà le tonsille rappresentano un importante meccanismo di difesa delle prime vie respiratorie dalle infezioni.

Nello specifico, le tonsille crescono durante l’infanzia fino a raggiungere il loro massimo sviluppo durante la pubertà, poi, quando il sistema immunitario si rafforza, si atrofizzano con il passare del tempo.

La tonsillite può essere anche di origine batterica e in tale caso è causata da:

  • Streptococco β-emolitico di gruppo A;
  • Stafilococcus aureus;
  • Haemophilus influenzae.

La tonsillite virale non esclude quella batterica, che può risultare da una complicanza della prima. Quindi, è bene non sottovalutare l’infiammazione delle tonsille.

La tonsillite può essere di origine virale o batterica e quindi la diagnosi del Medico è essenziale per iniziare la terapia adatta.

Tonsillite sintomi

La tonsillite presenta una serie di sintomi, che la rendono facilmente e dolorosamente ben identificabile. 

Infatti, il dolore che si manifesta anche solo nel deglutire la propria saliva è un sintomo caratteristico insieme a:

  • Tonsille arrossate e gonfie;
  • Presenza di placche sulle tonsille, più frequenti nelle forme batteriche e nei bambini;
  • Mal di gola;
  • Gonfiore del collo;
  • Linfonodi del collo gonfi e dolenti al tatto;
  • Abbassamento di voce o raucedine;
  • Tosse;
  • Alitosi;
  • Dispnea anche notturna;
  • Mal di orecchie;
  • Febbre, che può essere più o meno alta in base al fatto che la tonsillite sia di origine virale piuttosto che batterica;
  • Brividi;
  • Mal di testa;
  • Occhi infiammati;
  • Malessere;
  • Dolori articolari;
  • Congestione nasale.

Nello specifico, il dolore nel deglutire associato anche solo a tonsille gonfie e arrossate sono sintomi importanti nella diagnosi di tonsillite.

Ma come curarla?

Come curare la tonsillite

La differenza nel trattamento della tonsillite dipende dalla sua origine, virale o batterica.

Se la tonsillite è di tipo virale non esiste una cura specifica per affrontarla; tuttavia, ci sono alcuni farmaci e indicazioni di buon senso che fanno sentire meglio chi soffre di tonsille infiammate e alleviano alcuni dei sintomi più frequenti e fastidiosi.

Tra i suggerimenti più intuitivi ed efficaci, c’è quello di mantenersi idratati bevendo molti liquidi. Anche riposare è importante per rimettersi al più presto.

Per i sintomi acuti, il Medico potrebbe indicare l’assunzione di paracetamolo o ibuprofene per ridurre il dolore, la febbre o l’infiammazione.

Considera, inoltre, che, nel caso di infezione virale, l’infiammazione guarisce spontaneamente in circa una settimana, 10 giorni.

Infatti, se la tonsillite è causata da un batterio, la terapia antibiotica sarà indicata per evitare che l’infezione si aggravi, generando complicazioni, e si estenda.

La diagnosi di tonsillite batterica è prerogativa del Medico, che prescriverà eventuali antibiotici e la posologia corretta di assunzione.

Qualora le tonsilliti siano frequenti e ravvicinate, lo specialista potrà anche suggerire la rimozione chirurgica delle tonsille.

L’intervento di tonsillectomia comporta l’asportazione delle tonsille e, poiché la tonsillite colpisce soprattutto i bambini, questo intervento è più frequente in questa fascia d’età, piuttosto che negli adulti.
Si tratta di un intervento in anestesia generale, che non comporta solitamente complicanze.

Attenzione alla presenza di placche bianche che coprono le tonsille infiammate: potrebbe essere in atto una tonsillite batterica.

Tonsillite e prevenzione: consigli utili

Prevenire la tonsillite è possibile. Come per tutte le malattie di origine virale o batterica, i consigli da seguire sono rivolti soprattutto a prevenire il contagio e consistono in:

  • Curare l’igiene delle mani;
  • Evitare luoghi affollati in fase acuta;
  • Coprire naso e bocca con un fazzoletto in caso di tosse e starnuti;
  • Igienizzare le superfici;
  • Non condividere bicchieri e posate.

Infatti, anche la tonsillite è una malattia a diffusione aerea e il contagio può avvenire attraverso il contatto con goccioline di saliva infetta.

Abbiamo visto che la tonsillite è una problematica che colpisce principalmente i bambini e che non bisogna sottovalutare.

Quindi, se il tuo piccolo lamenta dolore nel deglutire e le sue tonsille sembrano 2 noccioline gonfie arrossate, rivolgiti subito al Pediatra per un intervento repentino.

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