Il mal di gola, tra cause e rimedi

Il mal di gola, tra cause e rimedi

Soffiano i primi venticelli di aria fredda e per molte persone l’inizio della stagione invernale è segnata da un fastidioso compagno: il mal di gola.

Basta un soffio freddo ed è fatta, la gola si infiamma e, come se non bastasse, ci si mette anche il naso chiuso che cola muco in abbondanza. Purtroppo, le alte vie respiratorie sono le prime a soffrire delle problematiche che la stagione fredda porta con sé.

È naturale: la battaglia contro infezioni e infiammazioni inizia in prima linea con l’obiettivo di proteggere gli organi più importanti per la respirazione, i polmoni.

La gola, poi, in particolare la faringe, rappresenta il crocevia dove confluiscono bocca, naso e orecchie.

Quindi, la faringe, oltre a doversi difendere dagli attacchi diretti provenienti dall’esterno, deve fare i conti anche con gli agenti infettivi e irritanti provenienti dal naso.

Vedremo insieme la faringite acuta o cronica e la rinofaringite, problematiche che siamo soliti indicare come “mal di gola”.

Faringe: capire il mal di gola partendo dall’anatomia

Quando si parla di mal di gola, generalmente, ci si riferisce ad un’infiammazione della faringe.

La faringe è la struttura intermedia della gola: il crocevia tra le cavità nasali e il cavo orale, le parti più esterne, l’esofago e la laringe, più in profondità, e l’orecchio medio.

La faringe si presenta come un canale muscolo-membranoso che, a seconda della struttura con cui è a diretto contatto, viene diviso in 3 sezioni:

  1. Rinofaringe: la parte superiore a contatto con le cavità nasali che mette in comunicazione i seni paranasali con l’orofaringe, posta oltre il palato molle
  2. Orofaringe: la sezione intermedia della faringe a diretto contatto con la gola e con il naso
  3. Laringofaringe: la parte inferiore della faringe a diretto contatto con la laringe con cui segna il confine tra vie aeree superiori e inferiori

Assieme alle cavità nasali e ai seni paranasali, fa parte delle vie respiratorie superiori e solo la laringe la separa da quelle inferiori, ovvero trachea e bronchi.

Ragazza tocca la propria gola che brucia per faringite

Come parte delle vie respiratorie, anche la faringe è rivestita da una mucosa o epitelio molto simile a quella del naso, adibita alla secrezione di muco e rivestita da ciglia, in grado di rimuovere e spazzare verso l’esterno impurità di varia natura intrappolate nelle secrezioni prodotte, al fine di proteggere le vie respiratorie inferiori.

Questo meccanismo di pulizia della gola è molto simile a quello per liberare il naso e riflette in pieno una delle funzionalità principali delle prime vie respiratorie: la protezione dei polmoni, i principali organi adibiti alla respirazione.

I diversi tipi di mal di gola: faringite acuta e cronica, orofaringite e rinofaringite

La faringite rappresenta proprio un’infiammazione diffusa della faringe, causata da:

  • Infezioni virali: in particolare da Adenovirus, ma anche da raffreddore o influenza
  • Raramente batteriche: Streptococchi, Haemophilus influenzae o Pneumococchi
  • Fattori irritanti come:
    • il fumo
    • l’inalazione di polveri o vapori irritanti
    • gli sbalzi improvvisi di temperatura, anche l’aria condizionata
    • l’abitudine a respirare con la bocca
    • infezioni dei denti
    • l’asportazione delle tonsille
    • muco irritante proveniente dal naso in situazioni di forte congestione

In base alla localizzazione dell’infiammazione lungo le 3 sezioni della faringe si distinguono:

  • Orofaringite quando è localizzata subito dietro la bocca;
  • Rinofaringe quando è associata ad affezioni delle cavità nasali;
  • Faringolaringiti quando condivide l’infiammazione con la laringe;
  • Tonsillite quando si estende alle tonsille

La faringite può essere acuta e cronica, in base al suo decorso, alla durata e alla presenza di alcuni sintomi.

Faringite acuta

È un’infiammazione della faringe a esordio veloce, dura per alcuni giorni e poi si risolve.

La faringite acuta è generalmente di natura infettiva, il principale agente eziologico è l’Adenovirus, ma può essere anche legata a raffreddore e influenza di cui potrebbe essere un sintomo secondario.

Può anche essere causata da agenti irritanti o ad affezioni provenienti dal naso o dalla laringe.

Si manifesta con sintomi tipici:

  • Iperemia o arrossamento della mucosa associato a gonfiore e dolore locale
  • Mal di gola
  • Difficoltà a deglutire
  • Disfagia dolorosa
  • Dolore all’orecchio
  • Febbre
  • A volte mal di testa
  • Stanchezza generale
Uomo con faringite acuta si soffia il naso

Faringite cronica

È un’infiammazione della faringe a lungo decorso favorita da alcuni fattori concomitanti:

  • Passaggio continuo di secrezioni mucopurulente dal naso alla faringe nei pazienti affetti da sinusite cronica o da congestione nasale
  • Consumo eccessivo di alcool
  • Tabagismo
  • Clima secco o ambiente in cui si vive e lavora troppo caldo
  • Infiammazioni croniche o recidivanti di adenoidi e tonsille

La faringite cronica è caratterizzata da sintomi specifici e differenziali rispetto a quella acuta:

  • Sensazione di corpo estraneo o di solletico
  • Necessità di raschiare la gola e di deglutire spesso
  • Deglutizione non dolorosa e spesso di sollievo
  • Tosse prolungata, violenta e stizzosa, accompagnata, talvolta, da conati di vomito, generalmente al mattino, il “riflesso” quotidiano per espellere le secrezioni mucose

Inoltre, nel suo decorso può manifestarsi in modi diversi, in particolare con:

  • Fase iniziale catarrale: la mucosa della faringe è di colore rosso scuro, congestionata, con ipertrofia delle ghiandole, secrezione mucosa o mucopurulenta che compare sotto forma di piccole macchie o a “colata di lava” che discende dalla rinofaringe.
  • Fase ipertrofica: la mucosa è sempre di colore rosso vivo, congestionata, con rilievi di diametro variabile.
  • Fase atrofica con mucosa liscia, pallida, sottile.

Si evidenzia che, in linea di massima, la faringite si distingue dalla laringite per il coinvolgimento delle corde vocali. In particolare, la perdita di voce è associata a infiammazioni della laringe.

Cura e prevenzione delle faringiti, in particolare la rinofaringite

Per la faringite, generalmente, si utilizzano dei farmaci sintomatici, cioè volti a risolvere il problema in atto ovvero l’infiammazione, associata o meno a infezione.

In generale si utilizzano:

  • Cortisonici o antinfiammatori non steroidei (FANS), per via orale o locale con spray per risolvere l’infiammazione della mucosa faringea
  • Antipiretici, in presenza di febbre
  • Antibiotici, indicati solo nelle infezioni batteriche

Sono disponibili anche rimedi naturali per le affezioni infiammatorie della gola, in particolare:

  • Propoli, generalmente in spray per uso locale. La propoli oltre a un’azione lenitiva locale è anche nota per le potenziali proprietà antivirali e antibatteriche. Infatti la propoli viene prodotto dalle api per proteggere l’alveare e mantenerlo disinfettato.
  • Erisimo, nota anche come “erba dei cantanti”, è una pianta tradizionalmente indicata per il benessere della gola. È infatti un utile coadiuvante ad azione emolliente e lenitiva della mucosa orofaringea e sostiene il tono della voce. Inoltre favorisce le funzionalità delle prime vie respiratorie. Utile quindi sia in presenza di faringite che di laringite o faringolaringiti.
  • Elicriso, un’altra pianta utilizzata in preparazione per la gola, nota per favorire il benessere di naso e gola e l’effetto balsamico.
  • Piante a base di mucillagini, come malva o altea che sono note per l’effetto locale lenitivo sulle mucose.

Infine, in caso di rinofaringiti, ovvero infiammazioni della faringe associate a congestione nasale e molto frequenti nei mesi invernali, sono utili sia i lavaggi nasali con acqua fisiologica o soluzioni saline o marine isotoniche, che l’utilizzo di spray a base di soluzione salina o marina isotonica che ipertonica, a seconda della quantità e della qualità del muco.

Uomo usa spray nasale per alleviare il mal di gola

La soluzione ipertonica, oltre alla pulizia nasale, favorisce la rimozione meccanica della carica infettiva o allergenica.

La rinofaringite, infatti, potrebbe essere associata sia a raffreddore o influenza sia a rinite allergica o non allergica, in pratica diverse problematiche associate a congestione nasale o naso chiuso.

La prevenzione delle faringiti passa sia per una serie di sane abitudini, sia per l’utilizzo di alcuni integratori che possono rafforzare il sistema immunitario.

Ecco i nostri consigli per la prevenzione:

  1. Evitare il contatto con agenti irritanti per la gola
  2. Evitare gli sbalzi di temperatura e attenzione anche all’aria condizionata
  3. Controllare l’umidità degli ambienti: clima o aria secca sono nemici delle mucose della gola
  4. Mantenere libero e pulito il naso, con spray o lavaggi nasali, per evitare le rinofaringiti
  5. Seguire un’alimentazione sana, varia ed equilibrata, ricca di frutta e verdura e quindi di nutrienti che favoriscono le normali funzionalità del sistema immunitario, come la vitamina c, lo zinco e le vitamine del gruppo b. Valutare anche l’integrazione se necessaria
  6. Sono disponibili anche estratti erbali che favoriscono le normali funzioni del sistema immunitario, come l’echinacea

Abbiamo visto come dietro al mal di gola si nascondano problematiche più complesse che coinvolgono anche il naso, come la rinofaringite. Tra cura e prevenzione, la cosa essenziale è sfiammare e lenire!

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