Naso chiuso? Ecco come liberare il tuo respiro

Naso chiuso? Ecco come liberare il tuo respiro

Il naso chiuso (o congestione nasale) è il risultato di alterazioni del flusso dell’aria nasale che partono dalla sensazione di naso ostruito o bloccato fino a rinorrea o flusso continuo di muco, più o meno abbondante, dalle cavità nasali verso l’esterno, attraverso le narici.

Il naso chiuso, inoltre, è spesso annoverato nella lista dei sintomi di diverse problematiche delle prime vie respiratorie e non solo. Ha, infatti, diversi aspetti che, da semplice problema locale, possono trasformare la congestione nasale in fattore causale di alcune affezioni.

Di seguito, approfondiremo, insieme, quando il naso chiuso diventa un problema per scoprire che alla base della congestione nasale c’è quasi sempre l’attivazione di un processo infiammatorio da parte di un agente infettivo, irritante o meccanico. Da qui, scopriremo quali sono le soluzioni più adatte a liberare il naso chiuso.

Il naso chiuso: quando diventa congestione nasale?

Il naso svolge una funzione respiratoria molto importante: riscalda l’aria che inspiriamo affinché giunga alla faringe e ai polmoni a una temperatura ottimale e, al tempo stesso, la filtra frenando corpi estranei di varie dimensioni – a partire dalle microparticelle invisibili all’occhio umano – e impedendo che arrivino in profondità nell’albero respiratorio.

Il naso, inoltre, presenta un semplice ma efficace sistema di pulizia che regola la sua fisiologica liberazione dalle impurità che arrivano dall’esterno. In particolare, i peli e le ciglia sparsi sulla mucosa nasale agiscono in sinergia con il muco per favorire la liberazione del naso.

In pratica, i peli bloccano le impurità attivando una fisiologica produzione di muco che le intrappola creando un liquido più o meno denso e vischioso che, infine, viene spazzato via delle ciglia. Durante la giornata, infatti, ci si può soffiare più volte il naso per liberarlo proprio dalle impurità accumulate respirando.

Una sensazione naturale di naso chiuso ci avverte: “cosa aspetti? Muoviti, è arrivato il momento di liberare il naso!”. Questa fastidiosa “vocina” ci dice che respiriamo a fatica con il naso perché è sporco.

A volte, una gocciolina solitaria può fare la differenza e aiutarci a capire che è arrivata l’ora di ascoltare il nostro naso e soffiarselo. Ma non è detto: il capo che urla o il figlio che piange può distrarre chiunque.

Però, ad un certo punto, se non ascoltiamo questi segnali, il nostro naso può “ribellarsi” stimolando un sonoro e improvviso starnuto. In tal caso, potrebbero crearsi anche situazioni imbarazzanti, soprattutto quando starnutiamo con un impeto incontrollabile travolgendo chi sta parlando con noi.

Fino a qui tutto nella norma, abbiamo parlato di naso chiuso fisiologico, ovvero di un insieme di riflessi che ci aiutano a mantenere il naso sano libero e pulito.

Quando, però, il naso chiuso è associato a infiammazione, produzione eccessiva di muco o ostruzione e, in particolare, a una o più di tali condizioni, si parla di congestione nasale.

Se la produzione di muco diventa eccessiva e/o è accompagnata da edema o rigonfiamento delle fosse nasali, il naso chiuso non è più normale ma diventa congestione nasale.

La congestione nasale è spesso descritta come una sensazione di pienezza o ostruzione, accompagnata o meno da “naso che cola”, che impedisce il flusso d’aria rendendo difficile respirare liberamente.

L’ostruzione sembra essere principalmente dovuta all’eccessiva produzione di muco; in realtà, un’analisi accurata evidenzia che le abbondanti secrezioni sono spesso accompagnate da infiammazione della mucosa. L’infiammazione, a sua volta, è anche il sintomo prevalente del naso chiuso che non cola.

L’infiammazione della mucosa nasale, infatti, favorisce congestione venosa, gonfiore o edema dei tessuti e aumento delle secrezioni nasali. In pratica, la mucosa nasale, i tessuti adiacenti e i vasi sanguigni si riempiono di liquido in eccesso, causando una sensazione “soffocante”, accompagnata o meno da muco in eccesso.

Ragazzo con congestione nasale in atto

La causa che scatena tale sensazione può essere attribuita a qualsiasi shock o agente esterno che in qualche modo irrita, altera o stressa la mucosa nasale, dal freddo per arrivare ad allergeni o agenti infettivi.

Alla base di questa sensazione c’è, in ogni caso, l’attivazione di un processo infiammatorio, che può favorire un rigonfiamento delle mucose, associato ad aumento delle secrezioni e produzione di muco in eccesso.

Il naso chiuso può essere anche dovuto ad alterazioni delle percezioni sensoriali.

La mucosa nasale, infatti, è rivestita da nervi sensoriali, parasimpatici e simpatici che possono non solo contribuire all’attivazione di riflessi, come il prurito o lo starnuto, al contatto con corpi estranei, ma anche attivare meccanismi neurogenici che potrebbero favorire la congestione nasale, così come la sensazione di congestione anche in assenza di infiammazione e alterazione del flusso aereo.

I riflessi parasimpatici e simpatici, infatti, possono influenzare sia la funzione ghiandolare che quella vascolare nel naso e favorire sia la congestione nasale che la sensazione di naso chiuso in assenza di infiammazione e alterazione del flusso aereo.

Cosa causa il naso chiuso o congestione nasale?

Il naso chiuso o congestione nasale è il sintomo associato a numerose problematiche.

Ci sono, infatti, molte patologie che annoverano la congestione nasale nella lista dei sintomi principali o secondari, non chiarendo, però, quando la problematica causa il naso chiuso o quando, invece, è questo a favorire in qualche modo l’esordio di una malattia.

Ragazza con pacco di fazzoletti

Adesso, ci concentriamo su problematiche e fattori che possono causare congestione nasale.

La congestione nasale, in particolare, è favorita principalmente da tutto ciò che irrita o infiamma i tessuti nasali e, quindi, dalle seguenti problematiche, le stesse in cui viene spesso citato come sintomo predominante.

Patologie di natura infiammatoria

Patologie da agente irritante o allergie

  • Rinite allergica
  • Rinite da contatto o professionale
  • Asma professionale

Rinite non allergica o rinite vasomotoria

  • Patologia non associata a una ragione apparente e caratterizzata da congestione cronica associata a rinite non correlata ad allergie

Patologie di natura infettiva

  • Raffreddore
  • Influenza

Poliposi nasale

  • Possono determinare ostruzioni meccaniche o alterare il flusso dell’aria nel naso

Deviazioni del setto nasale

  • Anche queste problematiche possono alterare il flusso dell’aria e influire negativamente sulla sua pulizia oppure attivare i meccanismi neurogenici di riflesso della sensazione di “naso chiuso”

Si tratta di disturbi che, direttamente (riniti di varia natura) o indirettamente (patologie infettive o che causano un’ostruzione meccanica), possono favorire edema o rigonfiamento, infiammazione, secrezioni abbondanti di muco e anche meccanismi neurogenici associati alla sensazione di naso chiuso o allo sviluppo vero e proprio di congestione nasale.

A queste problematiche vanno, inoltre, associato altri agenti causali che nel complesso raccolgono cause ambientali, abitudini di vita o problematiche croniche che possono favorire la congestione nasale.

  • Aria secca: l’umidità dell’aria è infatti essenziale per mantenere attivo il sistema di pulizia fisiologico del naso e in sua assenza si possono favorire fenomeni di irritazione e infiammazione locale che potrebbero favorire la congestione nasale
  • Adenoidi ingrandite
  • Corpo estraneo nel naso, situazione che coinvolge principalmente i bambini piccoli
  • Cambiamenti ormonali
  • Farmaci, come i medici per la pressione alta
  • Gravidanza
  • Stress
  • Disturbi della tiroide
  • Fumo di tabacco
  • Spruzzo nasale decongestionante

Come curare la congestione nasale: dai farmaci ai rimedi naturali

Diversi studi scientifici evidenziano che la cura della congestione nasale è finalizzata a bloccare e risolvere i meccanismi che favoriscono l’ostruzione nasale. È dunque fondamentale:

  • Liberare il naso dall’eccesso di muco;
  • Risolvere la problematica infiammatoria, irritante o allergica che favorisce la congestione nasale;
  • Ridurre l’edema o il rigonfiamento anche in assenza di infiammazione, eccesso di muco o fattori allergici o irritanti.
Ragazza con naso chiuso

Ad oggi, non esiste un farmaco che risolva contemporaneamente tutte le alterazioni delle normali funzionalità nasali che favoriscono il naso chiuso, ma il trattamento prevede la sinergia di diversi approcci che risolvono uno o più dei problemi alla base della congestione nasale.

Lavaggio nasale sempre consigliato per liberare il naso e mantenerlo pulito

Liberare il naso dall’eccesso di muco, attraverso lavaggi nasali, rappresenta un approccio di base quasi sempre consigliato in presenza di congestione nasale, a prescindere dalla causa scatenante. In particolare, sono il trattamento preferito per neonati o bambini più piccoli.

Il lavaggio nasale prevede l’utilizzo di acqua fisiologica o soluzione salina o marina isotonica o di soluzioni saline o marine ipertoniche, a seconda della presenza o meno di muco e del suo aspetto.

Mantenere libero il naso con spray di soluzioni isotoniche o ipertoniche

Le soluzioni marine o saline isotoniche sono disponibili anche in comodi spray da utilizzare durante la giornata, per mantenere il naso libero e pulito.

Sono disponibili anche spray con soluzioni ipertoniche che, oltre a liberare il naso dal muco, favoriscono l’eliminazione meccanica della carica infettiva o allergenica.

L’aspetto del muco è un utile indicatore per capire quale tipo di soluzione utilizzare.

Se il naso è secco o il muco è trasparente e non irritante

Si può utilizzare la fisiologica o una soluzione salina o marina isotonica che mantiene la fisiologica umidità delle mucose nasali e favorisce il normale meccanismo di liberazione del naso del muco, anche in eccesso

Se il muco abbonda, è irritante e ha un colore che vira dal chiaro verso il gialloverdognolo

Si consiglia una soluzione salina o marina ipertonica che oltre a lavare via il muco in eccesso favorisce una eliminazione meccanica di potenziali agenti infettivi, irritanti o allergenici, eliminando i potenziali attivatori di diverse patologie legate alla congestione nasale

Utilizzo di farmaci in base alla patologia

La scelta del trattamento farmacologico, naturalmente, è condizionata dalla patologia scatenante.

  • Antinfiammatori come FANS, come ibuprofene e acido acetilsalicilico, o cortisonici quando è in atto una problematica infiammatoria, ovvero rinite non allergica, rinosinusite o altre.
  • Antistaminici o cortisonici, quando si tratta di una problematica di natura allergica, come la rinite allergica.
  • Decongestionanti nasali, da associare alle terapie indicate per favorire la disostruzione nasale. I congestionanti nasali sono un gruppo di farmaci, tra cui Oximetazolina per uso locale o la Pseudoefedrina per uso orale, che diminuiscono il flusso di sangue al naso favorendo la diminuzione di edema e rigonfiamento. Tali farmaci, però, non possono essere utilizzati per lunghi periodi di tempo. In particolare, quelli per somministrazione orale sono caratterizzati da effetti secondari come irritabilità, mal di testa, insonnia e diminuzione dei riflessi che possono condizionare l’attenzione. I decongestionanti per uso locale, invece, hanno un effetto collaterale particolare: l’utilizzo a lungo termine può favorire la congestione nasale. In pratica, l’abuso di questi farmaci favorisce una congestione di rimbalzo che può addirittura peggiorare i sintomi.
  • Decongestionanti nasali “naturali”, ottenuti da alcuni estratti di piante che possono fungere da decongestionanti.
  • Vapori di bicarbonato che favoriscono la liberazione del naso.
  • Oli essenziali di menta, pino mugo, eucalipto e alte piante utilizzati sia per suffumigi con l’acqua calda che in spray decongestionanti. Tali prodotti sfruttano la sensazione di naso libero che, ad esempio, il mentolo induce sui recettori sensoriali. Allo stesso tempo, oltre all’effetto balsamico, sono utili coadiuvanti per favorire la normale funzionalità delle prime vie respiratorie e il benessere di naso e gola. Inoltre, possono manifestare un effetto vasocostrittore locale. L’eccessivo utilizzo di tali prodotti, però, può peggiorare la congestione, favorire l’epistassi, o sangue dal naso e, inoltre, arrivare a sedare i recettori della mucosa nasale.

La maggior parte di questi farmaci sono accessibili in seguito a prescrizione del Medico. Si consiglia di rivolgersi sempre al medico o al farmacista per scegliere la soluzione migliore per la cura della congestione nasale, anche quando si tratta di farmaci senza obbligo di prescrizione o da banco.

Il consiglio del medico o del farmacista è importante anche per conoscere bene come usare gli spray decongestionanti ed evitare spiacevoli complicazioni.

Come prevenire la congestione nasale

La congestione nasale si può prevenire, principalmente, mantenendo pulito il naso ed evitando il contatto con agenti irritanti o allergeni.

In particolare, il fattore causale che sembra accomunare tutti i meccanismi alla base della congestione nasale è la presenza di impurità nel naso che, oltre a diventare terreno fertile per gli agenti infettivi, possono favorire l’infiammazione.

Giovane coppia respira a pieni polmoni

Un naso sempre libero e pulito è, inoltre, essenziale per cercare di mantenere normali le sue funzionalità in situazioni che presentano già delle potenziali ostruzioni, come i polipi nasali o le deviazioni strutturali del setto nasale.

Un naso pulito, infine, garantisce un costante flusso di aria e mantiene in equilibrio i vari meccanismi e riflessi neurologi che a loro volta favoriscono non solo la normale funzione nasale, ma anche la sua struttura e reattività, in particolare nella produzione della quantità fisiologica e necessaria di muco.

Ecco, quindi, 8 consigli per prevenire il naso chiuso e la congestione nasale.

  1. Mantenere sempre il naso pulito: lavaggi nasali con acqua fisiologica o soluzione salina o marina isotonica almeno 1 o 2 volte alla settimana aiutano a pulire bene eventuali impurità;
  2. Mantenere umide le mucose nasali con l’utilizzo di spray a base di soluzione fisiologica o di soluzione salina o marina, sia isotonica che ipertonica, soprattutto se si vive in ambienti secchi ed eccessivamente caldi;
  3. Mantenere nell’ambiente un’umidità adeguata con un umidificatore;
  4. Utilizzare cuscini e materassi antiallergici se necessario;
  5. Soffiarsi il naso al bisogno, utilizzando un fazzoletto pulito a ogni soffio;
  6. Limitare o evitare il fumo;
  7. Limitare o evitare il contatto con allergeni o agenti irritanti;
  8. Limitare lo stress, riposare e rilassarsi.

Naturalmente, alcuni di questi consigli sono utili nella prevenzione, ma possono essere anche di supporto nella cura della congestione nasale.

In particolare poi, bisogna ricordare che prevenire, così come curare la congestione nasale, permette di evitare potenziali complicanze a essa associate. Non a caso il naso chiuso rappresenta, spesso, un nesso causale tra problematiche che lo causano e quelle che la congestione nasale favorisce.

Conoscere quali problematiche il naso chiuso può causare è importante per rendere più chiara la sua veste di sintomo comune a diverse patologie delle prime vie respiratorie e non solo.

  • Otite, i seni paranasali sono dei canali che mettono in comunicazione naso, gola e orecchie, favorendo alterazioni della funzionalità o infezioni di organi lontani dal naso come l’orecchio;
  • Mal di gola, faringite e laringite, quando gli agenti irritanti o infettivi dalle fosse nasali riescono a raggiungere la rinofaringe, ovvero la zona in comune tra naso e gola;
  • Congiuntivite;
  • Disturbi del sonno, tra cui le apnee notturne che possono essere causate o peggiorate dalla congestione nasale.

Abbiamo visto, insieme, le principali cause del naso chiuso o congestione nasale, come prevenirla e anche come curarla. Alla fine, la cosa fondamentale è mantenere il naso pulito e adeguatamente umidificato, iniziando con uno spray nasale a base di soluzione marina isotonica da portare sempre con sé!

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