L’otite: un mal d’orecchie da non sottovalutare

L’otite: un mal d’orecchie da non sottovalutare

L’orecchio è l’organo che regola l’equilibrio e l’udito e quando fa “urlare” dal dolore è veramente difficile non ascoltarlo.

Il mal d’orecchie, ossia l’Otite, è uno degli “incubi” peggiori di adulti e bambini. Se da bambino hai sofferto di mal d’orecchie non lo dimentichi più e ti auguri che i tuoi figli non ne soffrano mai.

L’Otite Media Acuta (OMA), infatti, è un’infiammazione dell’orecchio che colpisce principalmente i bambini, in particolare i più piccoli dai 4 ai 20 mesi.

Si stima che circa l’80% dei bambini può soffrire di un episodio di Otite nei primi anni di vita. Crescendo, l’incidenza diminuisce ma non significa che l’adulto diventi immune. Al limite, c’è sempre l’Otite Acuta Esterna o “mal d’orecchie del nuotatore” (in inglese “Swimmer’s ear”) che non sembra far caso all’età.

Vedremo insieme cause, sintomi e rimedi dell’Otite e, in particolare, scopriremo che, nonostante le orecchie siano poste ai lati della testa, sono in stretta relazione con naso e gola.

Dalla funzionalità all’anatomia dell’orecchio per capire l’Otite

L’orecchio è l’organo preposto all’equilibrio e all’udito. Tali funzioni sono regolate da una complessa struttura di membrane e ossicini che convogliano i suoni ai nervi uditivi, regolando l’equilibrio e mantenendo in asse martello, incudine e staffa.

Ma come è fatto l’orecchio?

L’orecchio è una specie di canale (o tubo) che dall’esterno verso l’interno può essere diviso in 3 sezioni.

Orecchio esterno

È formato dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno.

Queste due strutture servono a guidare le onde sonore facendole convogliare al timpano, la sottile membrana dove termina il condotto uditivo esterno, segnando il confine tra orecchio esterno e medio.

Il padiglione auricolare e il “lungo” condotto uditivo esterno servono anche a proteggere l’orecchio medio e interno, le strutture funzionali dell’orecchio.

Il condotto uditivo esterno è infatti ricoperto da ciglia che secernono cerume, ovvero un muco che protegge l’orecchio medio e interno dagli attacchi esterni, sia meccanici che infettivi.

Orecchio interno

È il segmento dell’orecchio situato nella parte più all’interno della scatola cranica dove sono posizionati la chiocciola (contiene i nervi per l’udito), il vestibolo (contiene i recettori per l’equilibrio) e i canali semicircolari (contengono recettori per l’equilibrio) che comunicano con il cervello e con l’orecchio medio.

Queste strutture intercettano le onde sonore e i movimenti meccanici del nostro corpo al fine di regolare sia la percezione uditiva che quella dello spazio, in pratica l’equilibrio.

Orecchio medio

L’orecchio medio è il segmento mediano del condotto uditivo: il timpano, lo divide dall’esterno e la Tromba di Eustachio da naso e faringe.

È formato da una cavità che accoglie martello, incudine e staffa. Questi sono 3 piccoli ossicini che svolgono però funzioni importanti: regolano l’udito e in particolare trasmettono le onde sonore all’orecchio interno.

La Tromba di Eustachio rappresenta il collegamento dell’orecchio medio con la faringe e regola la pressione dell’aria sui due lati del timpano e la ventilazione dell’orecchio. Inoltre, protegge l’orecchio evitando che il cibo entri al suo interno, grazie a una valvola che si chiude al suo passaggio.

La Tromba di Eustachio è rivestita di mucose che secernono un muco, simile a quello di naso e gola, per proteggere l’orecchio dalla presenza di eventuali microbi provenienti dalla rinofaringe e mantenerlo pulito.


Alterazioni della funzione di protezione e di pulizia, o clearance, delle mucose della Tromba di Eustachio rendono l’orecchio medio fortemente sensibile a potenziali attacchi microbici provenienti da naso e gola.

I bambini piccoli, proprio per il fisiologico malfunzionamento di questo sistema di protezione, sono più soggetti a sviluppare l’otite.

La Tromba di Eustachio, infatti, giunge a maturazione entro i 4 anni. Prima di allora, le dimensioni più piccole e la loro forma ancora immatura predispongono a un ristagno di liquido che rappresenta un terreno fertile per l’infezione da parte di microbi provenienti dalla gola in seguito a raffreddore, faringite, sinusite e altre problematiche che coinvolgono naso e gola.

Il deficit funzionale e strutturale della Tromba di Eustachio rappresenta, quindi, una delle principali cause legate alla maggiore incidenza dell’otite media acuta (OMA) nei bambini più piccoli.

Identikit dell’otite media, esterna e interna o labirintite

L’Otite è un’infezione associata a un’infiammazione dell’orecchio che coinvolge l’orecchio medio e, meno frequentemente, quello esterno.

Si identificano, infatti, 4 tipi di infiammazione dell’orecchio:

  1. Otite media acuta
  2. Otite media cronica
  3. Otite esterna
  4. Otite interna (o labirintite)
Donna con mal di testa causato dall'otite

Otite media acuta

L’Otite media acuta è un’infiammazione dell’orecchio mediano associata, generalmente, a infezioni virali, batteriche o entrambe.

I batteri maggiormente coinvolti sono lo Streptococcus pneumoniae, seguito da Haemophilus influenzae (non tipizzabile) e Moraxella catarrhalis.

Si possono verificare anche sovrainfezioni, favorite da virus, in particolare i Rinovirus del raffreddore.

È generalmente associata al malfunzionamento della Tromba di Eustachio e colpisce principalmente i bambini piccoli, proprio perché questa particolare struttura dell’orecchio medio giunge a maturazione entro i 4 anni.

L’Otite media acuta può colpire anche l’adulto, in particolare in presenza di ostruzione delle tube uditive favorita dal collasso della Tromba di Eustachio, accumulo di muco in seguito ad allergie, infezioni o edema delle mucose.

Oltre all’età molto piccola o ad alterazioni funzionali o strutturali, altri fattori che possono favorire lo sviluppo di otite media acuta sono:

  • Predisposizione genetica
  • Stagionalità, in particolare i mesi invernali
  • Per i più piccoli frequentazione dell’asilo nido o della materna o centri estivi e simili
  • Per tutti l’esposizione a luoghi affollati che aumentano il rischio di infezioni
  • Allattamento artificiale
  • Sistema immunitario debole

Il principale sintomo dell’otite media acuta è il dolore molto forte e sensibile al tatto o al soffio.

Altri sintomi tipici sono:

  • Presenza di liquido purulento dentro l’orecchio
  • Sensibilità ai rumori
  • Diminuzione della percezione uditiva
  • Inappetenza
  • Irritabilità
  • Insonnia
  • Arrossamento e gonfiore del timpano
  • Il neonato spesso si tira l’orecchio e piange disperato
  • Febbre, rara ma possibile
  • Rigonfiamento dell’orecchio esterno e dei linfonodi attorno all’orecchio
  • Vertigini come nella labirintite
  • Sensazione di suoni ovattati

Otite media cronica

L’Otite media cronica, generalmente, è caratterizzata da perdita indolore dell’udito, da membrana timpanica opaca e immobile, da costante rigonfiamento dell’orecchio medio e da continua formazione di essudato.

Nello specifico, si distinguono:

  • Forme timpano‐sclerotiche, derivanti da infiammazioni della tuba e del timpano non suppurative che hanno favorito la formazione di tessuto connettivo che nel tempo diventa iperplastico, sclerotico, atrofico, calcifico. È caratterizzata da ipoacusia di trasmissione, senso di ovattamento, acufeni.
  • Forme purulente, derivanti da acuti che non sono state trattate tempestivamente o che presentano un carattere necrotizzante. Presenta, di solito, una perforazione unica centrale o inferiore della membrana timpanica, ipoacusia e otorrea o essudato. Questo generalmente non è di odore fetido.

Otite esterna acuta

L’Otite esterna acuta (o del nuotatore) è l’infiammazione diffusa del condotto uditivo esterno che colpisce indistintamente bambini, adolescenti e adulti; l’incidenza maggiore, comunque, è nei bambini oltre i due anni.

Può essere di natura infettiva, in particolare di origine batterica (Pseudomonas aeruginosa e Staphylococcus aureus), e raramente fungina (Aspergillus e Candida).

Viene detta del nuotatore proprio perché è comunemente associata al nuoto. In particolare, il contatto prolungato con l’acqua e l’umidità diminuirebbe i meccanismi di difesa locali, e la desquamazione della cute favorirebbe la formazione di microscopiche fessure, un facile portale di accesso per gli agenti infettivi.

Altri fattori di rischio associati all’otite esterna acuta includono:

  • Trauma o un corpo estraneo nell’orecchio
  • Secchezza delle mucose del condotto uditivo esterno
  • Uso di un apparecchio acustico
  • Otorrea cronica

Anche nell’otite esterna acuta il dolore molto grave è il sintomo più significativo. A questo, si aggiungono:

  • Prurito
  • Gonfiore, con sensazione di orecchie tappate
  • Possibile perdita dell’udito
  • Dolore alla mandibola
  • Edema o rossore diffuso del canale uditivo, eritema o entrambi
  • Otorrea, con secrezioni opache e trasparenti

Otite interna o labirintite

La labirintite è un’infezione dell’orecchio interno, in particolare del labirinto associata ad alterazioni o danni del sistema vestibolare.

La Labirintite può manifestarsi:

  • Nel corso di malattie infettive per cui il virus si trasmette, per lo più, per via ematica
  • Come labirintite otogena, una complicanza di un’otite media acuta o cronica, purulenta o virale
  • Come conseguenza di un trauma o di uno stress

Generalmente, è caratterizzata da sintomi caratteristici come:

  • Vertigini, a volte associate a nausea e vomito
  • Acufeni
  • Possibile riduzione dell’udito

Rimedi per le varie forme di otite

Il trattamento dell’otite prevede, generalmente, cortisonici o antinfiammatori non steroidei (FANS come l’ibuprofene) nelle prime 48 ore dall’esordio dei sintomi.

Medico visita paziente con otite

Gli antibiotici vengono prescritti in presenza di infezione batterica e se la problematica non risolve con l’antinfiammatorio nelle prime 48 ore.

Sono indicazioni generali, però, perché la prima cosa da fare in presenza di qualsiasi forma di otite è rivolgersi al Medico.

L’otite è una condizione molto delicata in tutte le sue forme e il repentino intervento del medico è essenziale per scegliere il trattamento più adatto sia per i bambini che per gli adulti.

L’otite può portare a complicanze serie, come la perforazione del timpano o la perdita dell’udito e, quindi, richiede l’intervento medico, senza dare spazio a iniziative o cure fai date.

Di supporto alla terapia possono essere indicati:

  • In presenza di congestione nasale, lavaggi nasali con soluzione fisiologica o soluzione salina o marina isotonica per favorire l’eliminazione di muco
  • Evitare antistaminici, mucolitici, decongestionanti e qualsiasi altro farmaco non indicato dal medico
  • Evitare gocce per le orecchie senza la prescrizione del medico, perché possono essere pericolose

Ricordiamo che mantenere libere e pulite le prime vie respiratorie, in particolare in presenza di congestione nasale, è un’abitudine consigliata per prevenire l’otite.

Quindi, i lavaggi nasali e l’utilizzo di spray a base di soluzione marina o salina isotonica rappresentano una sana abitudine per prevenire a monte anche l’otite.

Ragazzo usa una spray nasale per prevenire l'otite

Abbiamo visto che “ascoltare” le proprie orecchie è importante: se urlano a causa di una potenziale otite è importante rivolgersi subito al proprio Medico!

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